Feb 2, 2010
Ecch’
Rompo il silenzio (sia la visione di Avatar che l’uscita dell’iPad hanno fallito, in questo) per un tardivo “addio” a socialdesignzine.

Un grandissimo (non solo per quanto riguarda i numeri) spazio dedicato alla comunicazione, un punto di riferimento autorevole che è -e sarà, vista la mole di articoli, citazioni, approfondimenti e link- sempre un piacere (ri)leggere.
Come al solito (…), al velo di tristezza d’ordinanza mi sembra giusto abbinare un po’ di sano ottimismo. Progetti ad ampio respiro come questo non muoiono mai per davvero. Non è digisentimentalismo da due soldi, ne sono convinto: alcuni di quelli che sono entrati in contatto con sdz avranno modo di coltivare le loro passioni avvalendosi di quello che hanno imparato o visto su sdz, magari continuando l’opera di “sensibilizzazione” del progetto.
Tempo fa ho avuto la possibilità di “conoscere” Gianni Sinni tramite un workshop di una settimana. Una settimana intensiva, di quelle che quando arrivi a casa, con la luna beffarda alta in cielo, mangi due bocconi e speri di morire. Ho scoperto in corso d’opera che era uno dei fondatori di questo blog, che leggevo (distrattamente, a questo punto) da un paio d’anni. Una gran bella sorpresa. Cosa centra? Assolutamente nulla.
Beh, a questo punto, non so proprio cosa dire. Grazie, magari.