Inside Nothing

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Work hard. Have fun.

Non ci provo neanche, a dargli un titolo.

Oggi è una giornata strana. Una di quelle in cui non hai certezze, e credi di avere la mente abbastanza aperta per qualsiasi tipo di verità.
Magari è solo la musica, quella che ti scava dentro, o un po’ di nostalgia per dei ricordi che forse non sono proprio proprio sinceri (Benni, con i suoi restauratori, ci aveva visto giusto, vedi Elianto).

Di una sola cosa sono convinto: di questo post mi pentirò, ma d’altronde a cosa serve avere un blog, se non per arrivare a qualcosa? Sinceramente scrivere mi aiuta… Anzi, mi diverte, perché la parola “aiuto” sottintende un bisogno di protezione, di cura, di cui non sento il bisogno.

Scrivere mi diverte, dicevo, e anche raccontare, di tanto in tanto.

Raccontare di come provi sentimenti contrastanti per una persona che praticamente non conosco, di come il ticchettio della tastiera mi ricordi la pioggia, di come mi senta in questo momento.

Certe cose non si fanno perché bisogna farle, o perché sia giusto, ma solo perchè ne vale la pena. Provare, azzardare, saltare.

Posso solo immaginare le espressioni dei temerari che stanno leggendo, di quelli che crederanno (sbagliando) che mi sia fatto un paio di birre di troppo, di quelli che penseranno che sono sincero, di quelli che (non?) penseranno e basta, di… Quelli.

Non abbiate timore di farmelo notare, che certe cose non si fanno.

A presto.

Category: Astratto

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One Response

  1. Laurameo says:

    sono capitata qui per caso…..
    non so come mai, ma questo messaggio mi piace tantissimo, ha un andamento musicale!
    si beh, anch’io in quanto a giri mentali, eh :@

    ti continuerò a leggere, libro del niente (ho letto la pagina ‘about’)…

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