Inside Nothing

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Work hard. Have fun.

Hello.

Come sapete (?), il prode Nothing è riuscito nella titanica impresa di dimenticare la password del suo blog. Lui (il blog), per ripicca, ha fatto in modo che il modulo di recupero fosse inutilizzabile, e quindi inutile.
Questo, oltre a suggerirmi ottimi spunti per parlare di password e sicurezza informatica, è anche una cosa che mi mette una certa ilarità.

Ilarità tipo questa:

John Campbell

Nel frattempo sono successe un sacco di cose (è così per chiunque in un lasso di tempo superiore ai 4 mesi, no?).

Ho fatto acquisti. Ho letto altri libri, sono andato in Francia per una manciata di giorni con Enrico, Francesco e Marco. Ho scattato un sacco di foto, ho ascoltato troppa musica, ho fatto più volte i 60 km in 60 minuti (ma solo perchè la strada è tutta curve). Ho trovato un ottimo studio dove fare lo stage del terzo anno (si, grafica) e dove, da lunedì prossimo, sarò impegnato fino all’inizio di dicembre.

Ora ho anche un sito lavorativo, marcomezzavilla.it
Il lavoro di web designer è quello che mi occupa più tempo, ma di questo scriverò più avanti.

Questo, dopotutto, era solamente un saluto. Ciao.

La nuova immagine grafica della RAI

Apprendo ora da liberocaffè che il nuovo logo RAI verrà presentato ufficilamente il 18 maggio.
Sono molto curioso di vedere come si evolverà. Qui sotto il promo:

Logo "farfalla"

L’immagine grafica della Rai con la farfalla / i due visi che si guardano (ufficilamente la seconda) è stata lanciata nel marzo di 10 anni fa da AReA Strategic Design.
La società (fondata nel 1991) è l’acronimo di Antonio Romano e Associati.

wp1.srv-net.net (il blog di Antonio Romano)
Rai, la «farfalla» scaccia il cavallo (Corriere.it)
Alle origini della sigla televisiva (Sdz)

-1

Adobe CS5

Vedremo.

A volte ritornano: IDH

Originariamente postato domenica 28 febbraio 2009

Intelligent Dance Music scritto male? No, International Design Happenings @ Padova, ed è già magia.

David Carson

Ques’anno (il ventesimo) l’ospite dell’evento organizzato dai tipi (in gamba) di Bellissimo e sponsorizzato dagli altri tipi (sempre in gamba) del Bombay Sapphire, è nientemeno di David Carson.

Potrei raccontarvi un sacco di aneddoti sulla serata, ma son cose un tantino troppo personali per piacere. Potrei parlare di via della navigazione interna, delle code (…) per entrare, dei gamberetti o del blu, ma non penso di esserne capace.

Quindi lascio la parola alle foto (ne aggiungerò strada facendo: sono tante e pesantucce). NdN: ridimensionandole ho scoperto di avere un paio di pixel bruciati sulla mia nuova (ma già amata) Nikon, e questo mi fa rispettosamente incazzare. E’ pure vero che su 10 milioni non ci si può stupire troppo se un paio di sovversivi decidono di rimanere sempre e comunque rossi, ma vabbè. Potrebbe essere un’ottima firma distintiva. O anche no, in effetti.

Ad ogni modo David Carson, oltre ad essere una persona estremamente piacevole, ha detto poche cose (per circa un’ora di “conferenza succosa”), ma tutte estremamente interessanti.
Ha parlato di ispirazione, di fotografie, di famiglia, di esperienze, di “esserci”. Ha tirato in ballo il processo creativo e di ricerca, i suoi dubbi rispetto a quella grafica senz’anima troppo dipendente dal software e senza una vera identità alle spalle, il rapporto con il committente e un altro paio di cosette sentite dalla maggior parte degli “addetti ai lavori” (e non solo, certamente).

“you have to be personal, nobody can top you there”

Quest’uomo è capace di catalizzare l’attenzione su di sè senza fare nulla di speciale, senza troppi giri di parole, senza risultare borioso.

Già gli ero riconoscente per il lavoro grafico alle spalle di “The Fragile” dei NIN, ma ora sento di essergli ancora più vicino: le immagini che tanto spesso si trovano nei libri di grafica si sono trasformate in una persona sorridente, in camicia, che nonostante tutto quello che ha visto e fatto ancora si riesce a stupire (e soprattutto) divertire del proprio lavoro.

Il messaggio è stato piuttosto chiaro. Se dovessi riassumerlo in poche parole, userei queste (che sento mio più di altre):

Work hard. Have fun.

Un paio di foto »

Qui sotto i commenti scampati all’oblio.

Enrico says:

Ahò, qui si vogliono vedere le foto! ;)

untore says:

“You can find inspiration in happenings”… Bombay sapphire ftw!! :D

admin says:

On-line le prime… Mmmh… 19 foto.

db says:

grande Mezza, sei sempre pieno di assi, che bello che è stato, spero che il prossimo anno chiamino qualcuno dellahttp://www.machinemolle.com

admin says:

Grazie a te -e a quel malandrino di Enrico- di essere venuti, di aver superato le avversità (parlo della coda all’ingresso) e di aver provveduto ad un trasporto dignitoso.

A proposito di cose (in questo caso festival) interessanti, guarda qua:
http://www.offf.ws/

Laura says:

Carson.. troppo..un grande..ne è valsa la pena.. anche di fare quella lunga coda all’ingresso..bella la sua libertà..la sua spontaneità.. il suo..cercare e guardare.. quello che abbiamo intorno..!

Logorama

Logorama, by Marc Altshuler – Human Music

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