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Work hard. Have fun.

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Vedremo.

A volte ritornano: IDH

Originariamente postato domenica 28 febbraio 2009

Intelligent Dance Music scritto male? No, International Design Happenings @ Padova, ed è già magia.

David Carson

Ques’anno (il ventesimo) l’ospite dell’evento organizzato dai tipi (in gamba) di Bellissimo e sponsorizzato dagli altri tipi (sempre in gamba) del Bombay Sapphire, è nientemeno di David Carson.

Potrei raccontarvi un sacco di aneddoti sulla serata, ma son cose un tantino troppo personali per piacere. Potrei parlare di via della navigazione interna, delle code (…) per entrare, dei gamberetti o del blu, ma non penso di esserne capace.

Quindi lascio la parola alle foto (ne aggiungerò strada facendo: sono tante e pesantucce). NdN: ridimensionandole ho scoperto di avere un paio di pixel bruciati sulla mia nuova (ma già amata) Nikon, e questo mi fa rispettosamente incazzare. E’ pure vero che su 10 milioni non ci si può stupire troppo se un paio di sovversivi decidono di rimanere sempre e comunque rossi, ma vabbè. Potrebbe essere un’ottima firma distintiva. O anche no, in effetti.

Ad ogni modo David Carson, oltre ad essere una persona estremamente piacevole, ha detto poche cose (per circa un’ora di “conferenza succosa”), ma tutte estremamente interessanti.
Ha parlato di ispirazione, di fotografie, di famiglia, di esperienze, di “esserci”. Ha tirato in ballo il processo creativo e di ricerca, i suoi dubbi rispetto a quella grafica senz’anima troppo dipendente dal software e senza una vera identità alle spalle, il rapporto con il committente e un altro paio di cosette sentite dalla maggior parte degli “addetti ai lavori” (e non solo, certamente).

“you have to be personal, nobody can top you there”

Quest’uomo è capace di catalizzare l’attenzione su di sè senza fare nulla di speciale, senza troppi giri di parole, senza risultare borioso.

Già gli ero riconoscente per il lavoro grafico alle spalle di “The Fragile” dei NIN, ma ora sento di essergli ancora più vicino: le immagini che tanto spesso si trovano nei libri di grafica si sono trasformate in una persona sorridente, in camicia, che nonostante tutto quello che ha visto e fatto ancora si riesce a stupire (e soprattutto) divertire del proprio lavoro.

Il messaggio è stato piuttosto chiaro. Se dovessi riassumerlo in poche parole, userei queste (che sento mio più di altre):

Work hard. Have fun.

Un paio di foto »

Qui sotto i commenti scampati all’oblio.

Enrico says:

Ahò, qui si vogliono vedere le foto! ;)

untore says:

“You can find inspiration in happenings”… Bombay sapphire ftw!! :D

admin says:

On-line le prime… Mmmh… 19 foto.

db says:

grande Mezza, sei sempre pieno di assi, che bello che è stato, spero che il prossimo anno chiamino qualcuno dellahttp://www.machinemolle.com

admin says:

Grazie a te -e a quel malandrino di Enrico- di essere venuti, di aver superato le avversità (parlo della coda all’ingresso) e di aver provveduto ad un trasporto dignitoso.

A proposito di cose (in questo caso festival) interessanti, guarda qua:
http://www.offf.ws/

Laura says:

Carson.. troppo..un grande..ne è valsa la pena.. anche di fare quella lunga coda all’ingresso..bella la sua libertà..la sua spontaneità.. il suo..cercare e guardare.. quello che abbiamo intorno..!

Logorama

Logorama, by Marc Altshuler – Human Music

Un parere

Quando si parla di ‘self brand’ è necessario darsi una scadenza, o si rischia di portare avanti la faccenda nei secoli dei secoli.

In questo caso allego due marchi, contenenti le iniziali di nome (ma, il primo) e nome+cognome (ma-me, il secondo), da applicare su alcuni lavoretti (locandine, pieghevoli, pagine web), quando e come lo riterrò opportuno. Sarà sempre abbinata una firma ‘testuale’, quindi alla leggibilità immediata ho preferito una caratterizzazione più decisa.

Le due proposte hanno dei punti in comune, ma differiscono completamente per geometrie/ingombri.

ma

MAME

Mi piacerebbe sapere quale dei due preferite, ed eventualmente ricevere in omaggio qualche osservazione/critica: sono sufficienti una manciata di parole nei commenti.
Qualunque motivazione è benaccetta, ad eccezione di “perché mi piace”.

Problemi

Ci sono state una serie di sfighe.
Prima questo,

Eh vabbè...

poi un un guasto al controller RAID del server dove sono ospite.

Insomma, per farla breve l’ultimo paio di post sono defunti. IDH l’ho parzialmente recuperato grazie alla fantastica googlecache, l’altro lo riscriverò quanto prima, e ci aggiungerò tutte le gallerie e le immagini del caso.
Ora vado a scrivere 100 volte sulla lavagna “Farò un backup ogni volta che posso, non solo quando ne ho voglia (mai)”…

See ya!

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